Decreto crescita serramenti

SistemaCase Torino

Il decreto crescita 2019 prevede delle agevolazioni importanti per gli interventi di ristrutturazione edilizia, anche per quanto riguarda i lavori sugli infissi e le finestre in genere. Tali agevolazioni sono delle detrazioni IRPEF presenti anche negli anni passati e che, grazie ad una proroga, possono arrivare fino al 50%.

Tramite queste agevolazioni, è quindi possibile risparmiare sul costo dei lavori effettuati, anche se le detrazioni IRPEF vengono spalmate di anno in anno, per 10 anni consecutivi.

Ad esempio, se si usufruisce dell’ecobonus, installando dei nuovi serramenti con un buon isolamento termico (infissi in pvc, infissi in legno, ecc.) è possibile ottenere una detrazione pari proprio al 50% fino al termine del 2019. A partire dal 2020, l’agevolazione dovrebbe essere ridotta al 36%, salvo eventuale nuova proroga

Nei prossimi paragrafi, maggiori dettagli sui lavori agli infissi e alle finestre grazie a cui poter beneficiare delle detrazioni, e tante altre informazioni preziose inerenti all’argomento: come richiedere le agevolazioni, quali spese sono detraibili, chi può richiedere le detrazioni, quali infissi permettono di ottenere il bonus.

Le agevolazioni sulla ristrutturazione

Per tutto il 2019 si potrà usufruire delle agevolazioni per la ristrutturazione previste per il decreto crescita. Esse possono arrivare fino al 50% per quanto concerne le detrazioni IRPEF. Come evidenziato in apertura, dal 2020, salvo nuove proroghe, le detrazioni possibili torneranno ad essere fino ad un massimo del 36%.

Le operazioni detraibili ai fini IRPEF in sede di dichiarazione dei redditi, riguardano, tra le altre cose:

  • I lavori alle finestre (infissi inclusi, ovviamente);
  • L’installazione di nuove porte d’ingresso (porte blindate ovviamente incluse);
  • L’installazione di nuove persiane (persiane in allumino incluse), purché ciò che avvenga in modo simultaneo all’installazione degli infissi;
  • L’installazione delle zanzariere;
  • L’installazione delle tende da sole.

E molto altro ancora.

Per quanto riguarda il “bonus infissi” del decreto crescita serramenti in senso specifico, ecco una serie di interventi tramite cui poter richiedere le agevolazioni:

  • Sostituzione o rafforzamento delle grate sulle finestre;
  • Installazione di serrature per le finestre;
  • Installazione di rilevatori di apertura per i serramenti;
  • Montaggio delle tapparelle blindate;
  • Sostituzione dei vetri con quelli antisfondamento;
  • Riparazione dei davanzali;
  • Sostituzione dei davanzali, purché siano simili ai precedenti;
  • Allargamento delle finestre;
  • Cambio infissi esistenti.

Spese detraibili serramenti

Fino al 31 dicembre 2019, la spesa massima per i lavori agli infissi, utile ad ottenere le agevolazioni fiscali, non deve essere superiore ai 96 mila euro. Successivamente, salvo ulteriori proroghe, la spesa non potrà essere superiore ai 48mila euro.

L’importo viene distribuito in 10 anni, con dei rimborsi annuali dello stesso importo. Vuol dire che, per 10 anni consecutivi, il beneficiario del bonus infissi pagherà meno tasse (per quanto riguarda l’IRPEF).

Inoltre, affinché si possa richiedere il bonus per le detrazioni fiscali è importante effettuare i pagamenti per i lavori attraverso bonifici bancari o postali speciali, capaci di dimostrare quanto segue:

  • La causale del versamento effettuato;
  • Il codice fiscale della persona che vuole beneficiare della detrazione;
  • L’eventuale partita IVA del beneficiario della detrazione.

Per quanto riguarda il tipo di bonifico da effettuare, esso è chiamato “bonifico parlante” ed è pensato proprio per poter ricevere le detrazioni fiscali. Per maggiori informazioni su questo tipo di bonifico, è possibile rivolgersi direttamente in banca o in posta, oppure all’impresa edile a cui sono stati affidati i lavori. Degno di nota è pure il fatto che tale bonifico può essere effettuato anche comodamente da casa, online.

Procedure da seguire per il bonus fiscale 

Per richiedere la detrazione IRPEF sui lavori per gli infissi, bisogna seguire i seguenti passaggi:

  1. Assicurarsi che l’intervento da effettuare sia coperto dalle agevolazioni fiscali.
  2. Effettuare i pagamenti con un bonifico speciale, descritto nel paragrafo precedente.
  3. Inviare una comunicazione a Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori effettuati.
  4. Conservare i documenti relativi sia ai lavori che alla richiesta di detrazione per almeno 10 anni.
  5. Inserire nella dichiarazione dei redditi le indicazioni sulle spese sostenute.

Per quanto riguarda la prima menzionata Enea, la comunicazione per beneficiare delle detrazioni può essere effettuata seguendo questi passaggi:

  1. Accendere il computer (o usare lo smartphone o altri device) e collegarsi al sito della Finanziaria Enea.
  2. Iscriversi al sito, creando un nome utente e una password.
  3. Inserire tutti i dati richiesti in fase di registrazione al sito (dati anagrafici, dati relativi all’immobile su cui sono stati effettuati i lavori, ecc.).
  4. Inserire i dati sui lavori effettuati per gli infissi: prezzo dei materiali, valori di trasmittanza termica delle finestre, ecc.

Beneficiari decreto crescita serramenti

A poter richiedere il bonus per le detrazioni fiscali in materia di sostituzione o modifica dei serramenti, sono i seguenti soggetti: chi ha la proprietà sull’immobile, qualsiasi persona che ne ha un diritto di godimento a qualsiasi titolo, ed il familiare convivente di chi ha un diritto di godimento sull’immobile. Molto importante è però conservare tutte le ricevute che indicano le spese sostenute per l’attuazione dei lavori di ristrutturazione necessari per le finestre, e per l’acquisto dei vari materiali, nonché altri tipi di spese correlate.

Inoltre, prima di effettuare i lavori, è opportuno scegliere con cura l’impresa edile destinata ad effettuare le varie operazioni sui serramenti. Essa fornirà un preventivo indicante tempistiche, materiali e costi. Ovviamente, tale preventivo può essere confrontato con i preventivi di altre imprese edili, così da poter scegliere la proposta più convincente. E, a proposito di imprese edili a cui rivolgersi, tramite tali imprese è possibile avere maggiori informazioni in merito alle agevolazioni fiscali, così da essere certi sul fatto che i costi dei materiali e dei lavori effettuati potranno essere detratti dalle tasse in sede di dichiarazione dei redditi.

Quali serramenti rientrano nelle agevolazioni fiscali

Per quanto riguarda la sostituzione dei serramenti, è possibile richiedere la detrazione IRPEF nel caso in cui gli infissi migliorino la trasmittanza termica dell’edificio. In questo caso, l’intervento può anche produrre un avanzamento per quanto riguarda la classe energetica dell’edificio (ad esempio, può passare dalla classe F alla classe D).

Ad ogni modo, conviene sempre puntare sugli infissi in grado di migliorare l’efficienza energetica: gli infissi in pvc, in legno, in legno-alluminio si rivelano davvero preziosi non soltanto in termini di agevolazioni fiscali, ma anche per poter risparmiare sui consumi ed avere bollette più leggere.
I serramenti che permettono di risparmiare sulle bollette aiutano a mantenere la temperatura interna più stabile, limitando le dispersioni termiche. Ne consegue, che stufe, termosifoni e climatizzatori (apparecchi che consumano molto) potranno essere utilizzati di meno senza fare alcun sacrificio, ed il tutto si tradurrà in benefici sia per l’ambiente (consumando meno si inquina di meno) che per il risparmio in termini economici.

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