Blocco cessione dei crediti: facciamo chiarezza 

SistemaCase Torino

Blocco cessione dei crediti: facciamo chiarezza

 

Dallo scorso 17 febbraio, dopo il decreto legge del Governo sulla cessione dei crediti, migliaia di imprese del settore edilizio sono in attesa di ricevere aggiornamenti in merito. E oggi, come consuetudine di Sistemacase, proveremo a spiegarvi con chiarezza la questione cessione dei crediti ed i relativi aggiornamenti!

blocco cessione del credito

 

Prima del 17 febbraio…

Prima del 16 febbraio, le soluzioni erano tutto sommato abbastanza semplici, e la cessione dei crediti era una questione legata soprattutto al Superbonus 110%. In caso di fruizione del bonus, ci si riuniva in un assemblea condominiale, si decideva il da farsi, lo si comunicava al General Contractor (o chi per esso faceva da intermediario per i condomini) e si procedeva per l’inizio degli interventi. A lavori finiti il General Contractor, o il privato (nel caso delle unifamiliari), poteva decidere di fruire del credito d’imposta e detrarre per fatti propri, o cedere il credito maturato a banche o terzi. Semplice no? Le imprese erano felici, chi si ritrovava con interventi edilizi dal valore di più di 100.000,00 euro era felice. Quasi tutti erano felici, quasi…perché purtroppo il Decreto Rilanci è stato terreno fertile per lo sviluppo di truffe e frodi.

Infatti, secondo alcune delle numerose indagini della Guardia di Finanza, molti indagati emettevano fatture per interventi verosimilmente mai svolti, cedendo i crediti fittizi a società e monetizzando paradossalmente sul nulla.

 

Dopo il decreto legge del 17 febbraio

Il Decreto Legge n. 11/2023, sancisce il blocco della cessione dei crediti a tutti coloro che prima di tale data non hanno presentato le dichiarazioni di inizio lavori: SCIA, CILA e CILAS. Cosa sono e a cosa servono tali documenti?

  • CILA E CILAS: indicano il modello di Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata, in particolar modo CILAS è il modello dedicato al Superbonus 110%. Inoltre, il modello CILAS richiede anche di specificare se gli interventi che andremo a fare sono parte del Superbonus 110%, se sono finalizzati alla riqualificazione energetica, a essere più green, o al miglioramento sismico, questo per consentire la realizzazione degli interventi agevolati dal nuovo Superbonus.
  • SCIA: la SCIA è la Segnalazione Certificata di Inizio Attività. Con questa pratica, si possono autorizzare operazioni e lavori anche su parti strutturali e quelli che modificano i prospetti dell’edificio.

 

Truffe e responsabilità del cessionario

Proprio come abbiamo detto pocanzi, a causa delle molteplici indagini per truffa sul Superbonus 110%, il decreto blocca-cessioni circoscrive delle importanti regole per limitare le truffe ed individuare i responsabili di frodi. Infatti, sono esenti da responsabilità, i cessionari che sono in possesso dei seguenti documenti:

  • titoli edilizi che attestano date di inizio lavori ed interventi di ristrutturazione posti in essere, o dichiarazioni sostitutive (CILA, CILAS O SCIA);
  • notifica preliminare ASL o dichiarazione sostitutiva
  • visura catastale ante operam o domanda di accatastamento
  • fatture, ricevute o in generale documenti che attestano il sostenimento delle spese
  • asseverazioni dei requisiti tecnici degli interventi e di congruità delle relative spese, con tutti gli allegati previsti dalla legge
  • delibera condominiale di approvazione dei lavori e, in caso di ripartizione delle spese, tabella di ripartizione delle spese sostenute
  • relazione tecnica per l’efficientamento energetico o dichiarazione sostitutiva
  • visto di conformità
  • attestazione delle banche o degli istituti di credito di avvenuta segnalazione delle operazioni sospette o astensione

In sintesi, questi documenti esonerano il cessionario in caso di indagini e controlli per truffa.

E i crediti “incagliati” ?

Sono molti coloro che, in attesa di cedere i crediti maturati, si sono trovati a far fronte e numerose problematiche connesse alla mancanza di liquidità. A causa di ciò, le richieste di proroghe fiscali sono assai numerose. Le richieste principali riguardano proroghe per inviare comunicazioni all’Agenzia delle Entrate, proroghe per il sostenimento della spesa in relazione alle unifamiliari indipendenti e per i condomini.

Per ora nulla è certo, e si rimane in attesa di eventuali aggiornamenti sul Decreto. Le proposte sono moltissime, tra cui la possibilità di valutare un eventuale acquisto dei crediti da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze per trasformarli in obbligazioni. Altre proposte riguardano l’utilizzo dei crediti in compensazione diretta in f24…insomma: le possibilità sono tante, bisogna però attendere la delibera del Governo per aggiornamenti sul da farsi.

 

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fonti: https://www.gazzettaufficiale.it

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