Come risparmiare sulla bolletta usando le termovalvole

Cosa sono le termovalvole e a cosa servono?

Le termovalvole o valvole termostatiche sono dei dispositivi autonomi che, se montati correttamente, funzionano automaticamente al momento dell’accensione dell’impianto.

Tali accessori sono in parte meccanici, in parte elettronici e vanno installati in corrispondenza della valvola manuale di ogni singolo radiatore presente in casa. Questi apparecchi sono dotati di una manopola rotante sulla cui ghiera si trovano dei numeri da 0 a 5, che hanno il compito di determinare la potenza dell’emissione di calore.

Questi numeri coincidono con temperature specifiche dove lo zero indica il calorifero spento e il cinque segna la massima erogazione e quindi la temperatura più alta.

Pertanto si è in grado di regolare il flusso di calore del calorifero, riuscendo a personalizzare la temperatura interna di ogni ambiente a seconda delle preferenze individuali dei suoi abitanti. La parte meccanica è composta dal sensore del dispositivo che regola l’emissione, la parte elettronica è quella che registra i consumi e invia i dati alla centralina principale.

Installare le valvole termostatiche è obbligatorio?

Da diversi anni ormai, in ambito condominiale, si discute sull’efficienza delle termovalvole negli impianti di riscaldamento centralizzati e di recente la loro installazione è diventata obbligatoria.

La legge sull’efficienza energetica dichiara infatti, che dall’inizio del 2017, le valvole termostatiche devono già essere state montate su tutti i caloriferi presenti nelle unità immobiliare, in quanto la loro presenza determina un effettivo risparmio energetico (in una stanza vuota o inutilizzata si può tenere la valvola sullo 0, quindi chiuso ed evitare uno spreco di energia).

È importante che ogni componente possegga questa valvola perché essendo un sistema a circuito chiuso la sua assenza creerebbe problemi all’intero impianto condominiale.

L’installazione di questo meccanismo non è eccessivamente onerosa, qualora non sia necessario rifare l’intero impianto completo di caldaia centralizzata, perché il costo della singola valvola non è elevato. Inoltre è bene ricordare che la sua funzione principale è quella di assicurare un risparmio ai fruitori e una suddivisione corretta della spesa del riscaldamento perché, diversamente, verrebbe ripartita per millesimi e non per consumo.

Come usare le termovalvole per risparmiare in bolletta

Come abbiamo accennato in precedenza, la funzione principale delle valvole termostatiche è quella di moderare la temperatura dentro casa e questo consente di regolare ogni termosifone a seconda della stanza in cui si trova.

In cucina ad esempio, la valvola potrà essere posizionata su un numero medio basso, dall’uno al due, perché è un ambiente che di solito viene riscaldato dall’uso dei fornelli e del forno.

Nelle altre camere di frequente utilizzo è possibile tenere la manopola impostata dal tre al quattro a seconda delle preferenze personali, mentre negli ambienti di scarso uso, la valvola può essere posizionata dallo zero all’uno.

Quelle sopra elencate sono le regole standard per un funzionamento confortevole che concede fin da subito un primo risparmio sui costi di riscaldamento.

È da precisare che grazie a questo accessorio ogni volta che l’ambiente raggiunge la temperatura desiderata, il calorifero richiede meno calore all’impianto consentendogli di entrare in funzione solo quando si presenta la necessità, permettendo così un risparmio in bolletta.

Affinché la funzione delle valvole sia efficiente si consiglia di non portarle mai a zero se poi si ha il proposito di riaprirle al massimo, perché in questo modo sprechereste molta più energia rispetto a un’erogazione continua.

Inerenti al risparmio energetico ci sono altri metodi che aiutano la causa e sono:

L’installazione di infissi termici in grado di non disperdere il calore di inverno e non farlo entrare in estate;
dopo il montaggio di questi serramenti si puo ottenere un risparmio in bolletta di circa il 20%
Nel caso l’abitazione lo richieda è possibile effettuare l’isolamento delle pareti a mezzo di un cappotto termico oppure con un rivestimento interno o ancora dove possibile si puo' optare per l'insufflaggio di isolanti specifici nelle intercapedini delle pareti perimetrali esterne della casa

Se voglio installare le termovalvole sui caloriferi, cosa devo fare?

In caso di abitazione con riscaldamento autonomo, basta chiamare un tecnico specializzato che vi consigli ed effettui il lavoro.

Se il riscaldamento è centralizzato, qualora l’impianto non ne sia ancora provvisto, l’installazione delle valvole termostatiche sui caloriferi deve essere soggetta a decisione condominiale, perché influisce anche sugli altri condomini con un cambiamento della ripartizione delle spese di riscaldamento.

La canalina calda Swisspacer

L'attenzione al risparmio energetico ha raggiunto livelli sempre più elevati.

Canalina calda swisseair

Gli incentivi per la sostituzione degli infissi sono sempre operativi in Italia, in modo da agevolare l'acquisto di serramenti a risparmio energetico.
Una soluzione per aumentare l'efficienza energetica dei nostri infissi e contribuire a bollette di riscaldamento e raffreddamento salate, viene dalla nostra vicina: la Svizzera.

È infatti un brevetto svizzero la canalina calda denominata Swisspacer. Lo Swisspacer non è altro che un distanziatore, una canalina. Quella che divide le vetrate isolanti dei nostri infissi, sia che siano a doppi vetri o a tripli vetri.
La caratteristica peculiare di questo distanziatore è di essere un warm edge, una canalina appunto calda che permette di realizzare un isolamento a livello termico particolarmente efficiente.

Infatti da un lato trattiene il caldo durante l'inverno e d'altro canto invece evita che entri nelle nostre abitazioni durante il periodo estivo.
Il funzionamento di Swissspacer avviene attraverso una pellicola composta da gas e vapore acqueo. Il gas rimane intrappolato all'interno della canalina attraverso la tenuta stagna della pellicola.

In tal modo la ditta svizzera garantisce una durata praticamente eterna del suo sistema distanziatore che permetterà un risparmio notevole per chi li acquista.

Perché acquistare serramenti con la calina calda

  1. In primo luogo test indipendenti hanno dimostrato che Swisspacer ha un livello di lambda e psi migliore degli altri distanziatori metallici
  2. Vengono offerti una ampia varietà di colori, questo per abbinarsi in coordinata al colore della finestra, oppure per creare degli effetti a contrasto particolarmente suggestivi
  3. Swisspacer è personalizzabile
  4. Questo distanziatore è venduto in tutto il mondo e inserito dai migliori produttori di infissi a taglio termico.
  5. Garantisce un effettivo risparmio energetico
  6. Permette di avere un clima sano e piacevole, il sistema di Swisspacer infatti impedisce che si formi della condensa anche nei bordi delle finestre.

La condensa infatti è causa della formazione di pericolosi batteri e muffe che determinano le principali affezioni delle vie respiratorie.

canalina calda

Il risparmio energetico in una casa "passiva"

Il concetto di casa a risparmio energetico nasce dall'idea che un'abitazione che abbia una perfetta coibentazione, dai pavimenti, alle pareti, alle porte e alle finestre consenta di usare l'energia in maniera efficiente e positiva.
Infatti una casa cosiddetta passiva è l'ideale di questa cultura votata al risparmio energetico e al preservare il nostro pianeta. In tal modo si riducono gli sprechi e anche il costo delle bollette.

Una soluzione per avere la casa cosiddetta passiva è appunto poter montare delle canaline warm edge come la Swisspacer.
Soprattutto quando ci sono delle facciate con tante finestre, avere un distanziatore molto performante consente un risparmio energetico effettivo.
I migliori produttori di infissi si rivolgono a Swisspacer per ottenere delle case passive e degli studi indipendenti dimostrano che la canalina calda Swisspacer è la più efficiente e la più utilizzata per giungere al certificato di efficienza energetica.

Un programma per calcolare il risparmio d'energia

La Swisspacer fornisce ora gratuitamente un programma, chiamato Caluwin, che consente di calcolare in maniera intuitiva il risparmio che si ottiene da una finestra montata con questo tipo di canalina calda.
Il programma è disponibile anche in mobile, con app installabili sia sul sitema operativo IOS che su quello Android.
Le variabili inseribili all'interno di Caluwin sono diverse, infatti si possono modificare le condizioni climatiche inserendo il punto in cui si forma la rugiada e quindi la muffa.

Conclusioni su Swisspacer

Swisspacer è venduto in due varianti di diversa efficienza energetica. Swisspacer Advance è la versione base, economica, adatta anche a chi ha meno disponibilità economiche.
Swisspacer Ultimate è la versione top di gamma, che rappresenta la migliore soluzione disponibile sul mercato per il risparmio energetico.

Oltre all'effettivo risparmio energetico e al miglioramento del comfort della casa e della nostra salute, Swisspacer bada anche all'estetica, grazie a una vasta gamma di colori, in modo da abbinarsi o contrastare con il colore degli infissi scelti.
In conclusione, Swisspacer rappresenta davvero una soluzione che renderà le nostre abitazioni estremamente confortevoli e rispettose dell'ambiente, con un risparmio effettivo in bolletta.

Sostituzione serramenti?

Non serve l’autorizzazione dall’assemblea condominiale

Sostituzione serramenti in assemblea condominiale

Che cosa di intende con il termine condominio?
Il termine condominio identifica le parti di una struttura che racchiudono al loro interno proprietà individuali e che sono di comproprietà tra i singoli individui. Un esempio può essere un edificio composto da diversi appartamenti o un garage formato da differenti posti auto.

La regolamentazione di questo stabile è disciplinata dal Regolamento di Condominio, una raccolta di regole volute e accettate dai proprietari. Qualora tale regolamento non fornisse le informazioni e/o le soluzioni necessarie per risolvere un problema interno, i condomini faranno riferimento al Codice Civile Italiano. In definitiva, secondo l’art. 1117 del Codice Civile, le parti comuni dell’edificio sono le scale, l’atrio, le facciate, il tetto, i muri maestri e il suolo su cui sorge.

A quanto scritto si aggiungono gli impianti a beneficio delle parti comuni, quali quello elettrico delle luci scale e, dove presente, anche l’impianto di riscaldamento riferito alla sala caldaia e a tutte le tubazioni fino all’ingresso dell’appartamento.

Quali sono le parti che compongono la proprietà privata di un appartamento?
Sono di proprietà del titolare dell’immobile tutte le parti interne che lo compongono. Nello specifico parliamo di tubazioni e cavi impianti, pavimento, soffitto, muri interni, porte interne, portone d’ingresso dell’abitazione, finestre interne e serramenti esterni.

Se devo ristrutturare casa, devo chiedere l’autorizzazione al condominio?
Nel caso abbiate un appartamento di proprietà in un condominio e avete la necessità di effettuare dei lavori di ristrutturazione al suo interno, non avete l’obbligo di attendere l’autorizzazione condominiale, in quanto i lavori verranno effettuati nella proprietà privata. Ciò nonostante, è bene seguire alcune semplici regole di civile convivenza in modo da evitare problemi con il vicinato. In seguito all’ottenimento degli eventuali permessi da richiedere al Comune di competenza, si consiglia di avvisare l’amministratore condominiale, comunicandogli la data di inizio e di fine dei lavori, in modo tale che sia preparato a rispondere alle domande degli altri condomini.

Di fondamentale importanza è il rispetto degli orari lavorativi e di pausa stabiliti dalla legge, questo semplicemente per evitare l’insorgere di problemi con i vicini. Ultimo, ma non per importanza, è indispensabile, nel caso dobbiate effettuare lavori rumorosi, comunicarlo ai condomini con un avviso in bacheca sulla fascia oraria in cui verrà effettato il lavoro, previo il possedimento del permesso per l’acustica ambientale. Tali suggerimenti sono valide precauzioni per il vostro futuro all’interno del condominio che, a tutti gli effetti, è una realtà multi personale.

Se devo cambiare i serramenti, mi serve l’autorizzazione del condominio?
La sostituzione dei serramenti, come per qualsivoglia altro intervento svolto nell’unità immobiliare di proprietà, non è vincolata all’autorizzazione condominiale, purché vengano rispettate le seguenti regole:

  1. Avvisare preventivamente l’amministratore del lavoro che si andrà a svolgere
  2. I serramenti devono rimanere, in facciata, nella posizione originale
  3. devono mantenere invariata la tipologia di apertura
  4. devono avere lo stesso colore dei precedenti
  5. devono avere la stessa forma (se è una tapparella quella nuova sarà una tapparella e lo stesso vale per le persiane)

Nel caso si tratti dei serramenti del lucernaio è bene parlarne prima con l’amministratore del proprio caseggiato, in modo da comprendere come viene interpretata la spesa dal regolamento condominiale. Siccome il lucernaio è sul tetto che, di norma è una parte comune, si trova in una posizione controversa e pertanto è necessario fare una verifica prima di agire al fine di scoprire se è di competenza condominiale, quindi soggetta ad assemblea, o privata.

I nuovi serramenti devono essere identici a quelli vecchi?
Come detto in precedenza, gli infissi devono essere uguali a quelli presenti in tutto il caseggiato perché è necessario salvaguardare l’estetica e il decoro dell’edificio. Pertanto si possono cambiare con altri simili a quelli precedenti, almeno per colore e forma, mentre per il materiale si può scegliere uno più performante, purché non si noti esteticamente la differenza.

A riguardo, infatti, il codice civile stabilisce un solo limite: [1] nell’immobile di sua proprietà (o anche nelle parti normalmente destinate all’uso comune, che siano state attribuite in proprietà esclusiva o destinate all’uso individuale) il singolo condomino-proprietario non può eseguire opere che rechino danno alle parti comuni oppure determinino un pregiudizio alla stabilità, alla sicurezza o al decoro architettonico dell’edificio. In ogni caso egli è tenuto a fornire una preventiva notizia all’amministratore che, a sua volta, lo comunica all’assemblea.

Pertanto, l’unico vincolo che incontra il condomino nella sostituzione degli infissi è di non recare pregiudizio, oltre che alla stabilità e alla sicurezza, al decoro architettonico dell’edificio. Altrimenti, qualunque condomino o l’amministratore potrà pretenderne la rimozione.

Il concetto di “decoro architettonico” è certamente generico, ma di certo non si riferisce solo agli edifici di pregio, ma indica i motivi architettonici riscontrabili in qualsiasi tipo di edificio.

Ai fini del decoro architettonico di un edificio condominiale, occorre far riferimento all’estetica del fabbricato che è data dall’insieme delle linee e strutture ornamentali, senza che occorra che si tratti di un edificio di particolare pregio. Il decoro architettonico, laddove possa individuarsi nel fabbricato una linea armonica sia pure estremamente semplice, che ne caratterizzi la fisionomia, è dunque un bene comune il cui mantenimento è tutelato a prescindere dalla validità estetica assoluta delle modifiche che si intendono apportare [2].

La Cassazione [3] ha peraltro chiarito che non incide e non lede il decoro architettonico di un edificio un’opera compiuta da un condomino quando detto decoro sia già stato degradato, in passato, a causa di preesistenti interventi modificativi tollerati dagli altri condomini e di cui non sia stato preteso il ripristino.

[1] Art. 1122 cod. civ.

[2] Trib. Todi sent n. 771 del 22.04.2014

[3] Cass. sent. n. 26055 del 10.12.2014

www.laleggepertutti.it

Posaclima

La rivoluzione della posa in opera dei serramenti.

Il sistema di posa Posaclima si distingue per la qualità: scopriamo le sue principali caratteristiche.

Il sistema Posaclima è una soluzione davvero rivoluzionaria che garantisce la posa in opera dei serramenti per eliminare ponti termici, infiltrazioni d'acqua e umidità, condensa sul vetro e spifferi d'aria. Si tratta di un sistema veramente vantaggioso in quanto permette di aumentare il comfort abitativo e di evitare dispersioni termiche: di conseguenza si ha un buon risparmio energetico, limitando le spese per il riscaldamento.

Il progetto Posaclima coinvolge numerosi partner italiani ed europei ed è stato studiato appositamente per migliorare le procedure di installazione degli infissi e il loro livello prestazionale.

Di conseguenza i nodi di collegamento del serramento alla parete si caratterizzano per durare a lungo nel tempo, avere una buona elasticità e versatilità per andare incontro alle varie esigenze e garantire un'alta efficienza termoacustica. Inoltre il sistema Posaclima presenta un basso costo, fattore che assicura un ottimo rapporto qualità/prezzo e la possibilità di adottarlo in qualsiasi cantiere.

Per ottenere questi risultati il sistema Posaclima si basa sia sull'impiego di metodi studiati attentamente che sull'uso di materiali di altissima qualità. Infatti questo marchio garantisce all'utenza di presentare tra le offerte soltanto i prodotti migliori presenti sul mercato mondiale.

Tutti i prodotti impiegati vengono testati da ogni singolo produttore, che ne garantisce la qualità. Successivamente il marchio Posaclima effettua test comparativi rigorosi sulla tenuta e durata nel tempo di ogni prodotto, oltre a specifici controlli in laboratorio e sul campo.

In questo modo i serramenti adottati raggiungono sempre i massimi livelli sia dal punto di vista delle prestazioni che da quello della durata in vita.

L'idea da cui nasce Posaclima consiste nella rilevazione che negli ultimi 10 anni la produzione degli infissi ha subito un notevole processo di ammodernamento tecnologico, in modo da andare incontro alle nuove esigenze della clientela.

Ad esempio la struttura è diventata più robusta per supportare le maggiori sezioni delle ante e dei telai; inoltre il canalino e il vetrocamera sono stati migliorati per permettere migliori prestazioni energetiche. Al contrario i sistemi di posa in opera sono rimasti quelli di 20 anni fa. Di conseguenza i controtelai non sono termoisolanti, i giunti di collegamento sono in silicone poco durevole e il fissaggio si basa essenzialmente su zanche a murare.

In base alla legge italiana è il serramentista a fare le scelte tecniche per la posa in opera dei serramenti, agendo in modo da realizzare i risultati previsti. Proprio per risolvere questo problema è nato il sistema Posaclima che sfrutta le tecniche più moderne del settore per dare soluzioni precise e considera la posa sia dal punto di vista prestazionale che da quello architettonico.

Il risultato è la messa a punto di una tecnologia brevettata ad alta efficienza energetica per il foro finestra. Da un lato il serramento è perfettamente sigillato per garantire l'isolamento acustico ed essere impermeabile all’aria e all’acqua; dall'altro rimane inalterato nel corso del tempo in qualsiasi situazione di esposizione e sollecitazione.

Infatti gli infissi presentano un'elasticità permanente, quindi isolano efficacemente l'ambiente senza generare crepe e infiltrazioni nonostante gli assestamenti strutturali. Anche per questo motivo tutte le pose Posaclima hanno una garanzia di ben 10 anni in quanto si tratta di un sistema certificato messo a punto da professionisti esperti e sempre aggiornati.

Al tempo stesso bisogna tenere a mente che ogni soluzione proposta dal marchio è costruita appositamente passo dopo passo in modo da avere l'elemento e la messa in posa più adatti alle proprie esigenze.

Innanzitutto si effettua un rilievo tecnico e un’analisi approfondita dello stato dei fori luce da parte dei posatori certificati, così da valutare le caratteristiche della situazione e misurare le aperture.

A questo punto è possibile studiare quale sia la soluzione più efficace ed efficiente e realizzare una posa su misura. Inoltre il cliente ha sempre la certezza che il montaggio dei serramenti avvenga impiegando schiume, profili, nastri sigillanti, polimeri specifici e pellicole di tenuta aria-vapore di altissimo livello.

Il colore

dei serramenti in pvc

Quando si acquistano i serramenti in pvc

Si decide di sostituire le vecchie finestre con altre più performanti è necessario valutare sia l'aspetto funzionale degli infissi che quello estetico

In particolare occorre verificare che il colore dei prodotti installati si armonizzino perfettamente con il contesto e con lo stile architettonico dell'immobile.

Infatti la tinta scelta ha un notevole effetto sul risultato d'insieme finale e sulla bellezza delle facciate. Inoltre non bisogna dimenticare che i serramenti sono parte integrante dell’arredamento di una casa e che permangono nell'ambiente per un lungo periodo di tempo.

Di conseguenza occorre studiare la qualità del prodotto analizzando tutti gli elementi che lo contraddistinguono. In secondo luogo un colore al posto di un altro dona maggiore oppure minore personalità e carattere all'immobile e la scelta cromatica è importantissima per creare una casa che rispecchi i propri gusti.

In base alla tinta i serramenti in pvc possono dare al contesto un aspetto moderno e minimal oppure comunicare una sensazione di calore e accoglienza.

Si può chiedere consiglio a un esperto del settore oppure seguire le proprie inclinazioni.

Tra i colori di tendenza si ricordano:

Il grigio tra i colori chiari

Si tratta di un colore veramente elegante e versatile, che non passa mai di moda e rende gli infissi discreti e abbinabili a un'ampia gamma di stili. Inoltre questa tinta è rilassante e neutra, oltre che disponibile di tantissime nuance: si va dai toni più scuri (ardesia e antracite) a quelli più luminosi e tenui e luminose, ad esempio grigio perla.

Qualunque sia la soluzione adottata, questo colore si intona perfettamente con il legno o pitture murarie chiare oppure scure.

Si ricorda di abbinare le finestre e gli infissi in pvc color fumo di Londra o antracite ad arredi e pareti chiari, così da realizzare un piacevole effetto contrasto e rendere la stanza più elegante e luminosa

colori chiari per serramenti pvc

Il bianco ghiaccio o bianco venato

Si tratta di una soluzione perfetta per gli ambienti moderni, soprattutto quelli in stile moderno, perché esaltano le linee geometriche nette e pulite dei serramenti. Al tempo stesso questo colore è molto amato in quanto aumenta la luminosità interna della stanza e la valorizza;

Effetto legno

Il pvc può essere verniciato e trattato per imitare perfettamente la texture e le venatura di un'ampia selezione di essenze.

Questa soluzione consente di avere risultati di grande eleganza anche in contesti dove le finestre in legno sono sconsigliate, ad esempio nelle località vicino al mare dove l'aria salmastra ha effetti deleteri sul materiale ligneo. Al tempo stesso bisogna tenere a mente che i serramenti in pvc sono più convenienti dal punto di vista economico, quindi questo accorgimento è molto apprezzato da chi ha a disposizione un budget ridotto.

Tra le varie colorazioni utilizzate è diffuso l'effetto noce, dato che si tratta di un'essenza pregiata e costosa dalle sfumature calde e accoglienti. Proprio per questo motivo risulta la scelta ideale sia negli ambienti rustici che in quelli classici di un certo prestigio.

Infine si abbina in modo perfetto con qualunque colore e stile d'arredo.

colori effetto legno per serramenti pvc

Il bianco puro

Come la nuance ghiaccio è perfetto per dare luminosità all'ambiente. Viene usato soprattutto nelle case moderne e in quelle al mare

Colori in tinta unita come Il verde, il giallo ed il rosso

Questi colori vivaci e accesi donano allegria all'immobile e gli conferiscono uno stile britannico. Si consiglia di adottarli negli appartamenti cittadini.

Quando si scelgono i colori per i serramenti in pvc bisogna valutare bene gli accostamenti con le pareti e i mobili, anche se un ruolo fondamentale è rappresentato dai gusti personali.

colori tinta unita per serramenti pvc

In ogni caso è necessario non esagerare con la vivacità delle tinte, così da evitare uno stridente effetto arlecchino, che influisce in modo pesantemente negativo sull'estetica finale.

Una particolare attenzione va posta nei condomini perché si deve rispettare la cromia delle finestre degli altri appartamenti. Si può risolvere questo problema grazie alle caratteristiche stesse del pvc, lasciando sul lato esterno il colore comune a tutti gli infissi e adottando quello desiderato all'interno.

Colori effetto metallo

Per la felicità di architetti e arredatori la mazzetta colori dei serramenti si è arricchita di queste nuove pellicole che seguono la tendenza dello stile moderno ed industriale.

colori effetto metallo per serramenti pvc

Come pulire

le zanzariere sulle finestre

Pulire le zanzariere: un'operazione fondamentale

Pulire le zanzariere è un'attività che richiede delicatezza e olio di gomito in quanto bisogna rimuovere lo sporco accumulato senza rompere la sottile tela.

Mosca su zanzariera

Solitamente è sufficiente effettuare la pulizia un paio di volte all'anno così da garantire la giusta traspirazione poiché la polvere a lungo andare può ostruire i forellini e una vista piacevole senza dare l'effetto di trascuratezza.

Contrariamente a quello che si possa pensare, non è necessario rivolgersi ad una ditta specializzata perché si possono ottenere ottimi risultati con il fai da te anche nel caso di zanzariere non smontabili.

L'attrezzatura necessaria per pulire è sicuramente a disposizione in ogni abitazione dato che non servono strumenti specifici o particolari, basteranno un panno morbido, una spazzola o un aspirapolvere.

La pulizia in base al tipo di zanzariera

La pulizia da effettuare cambia a seconda del tipo di zanzariera che si ha in casa, infatti ci sono delle differenze tra quelle rimovibili e quelle fisse, pertanto bisogna conoscere prima di tutto la tipologia di rete e poi si può procedere alla rimozione dello sporco.

Per pulire le zanzariere sulle finestre che non possono essere smontate, bisogna operare delicatamente senza fare eccessiva pressione sul tessuto che, altrimenti, potrebbe rovinarsi irrimediabilmente.

Quelle invece che possono essere tolte permettono una pulizia decisamente più semplice, basterà aver riguardo di montarle nuovamente con tutti gli inserti e il meccanismo di avvolgimento.

Rimuovere la polvere dalle zanzariere sulle finestre

La prima operazione da fare per pulire le zanzariere è rimuovere la polvere depositata nel telo e i fili delle ragnatele che eventualmente si sono attaccati.

Per fare questo si può utilizzare un panno morbido in microfibra o in cotone oppure una spazzola a setole fini.

Per questo intervento ci si può far aiutare da un'altra persona che, appoggiando un foglio di cartone alla zanzariera dalla parte opposta, permette a chi pulisce di avere una superficie rigida senza il pericolo di bucarla.

Così facendo sarà possibile rimuovere a fondo anche la polvere più tenace. Per gli angoli difficili si può utilizzare l'aspirapolvere con la bocchetta di aspirazione piatta oppure provvista di spazzola.

Come eliminare lo sporco e lo smog dalle zanzariere

Chi abita in città o nei pressi di una strada trafficata conoscerà bene il problema dello smog, per questa ragione pulire le zanzariere risulta non solo un intervento da svolgere più volte all'anno ma anche più complicato.

In questo caso, un aiuto valido è dato dai prodotti chimici come gli sgrassatori che, spruzzati sulla rete, sciolgono la sporcizia o la ammorbidiscono potendola rimuovere in seguito con un panno.

Meglio proteggere il davanzale con una pellicola di plastica che, una volta terminata la pulizia, si potrà rimuovere. Per risciacquare il detersivo utilizzato è possibile usare un nebulizzatore pulito riempito di acqua.

Quando le zanzariere necessitano di un lavaggio

Alcune volte però o per il pesante smog o per l'accumulo di sporcizia e polvere, la spazzola non basta ma bisogna intervenire con un lavaggio profondo.

Pulire le zanzariere sulle finestre lavandole è un'attività che andrebbe svolta durante il periodo primaverile o estivo quando il clima lo permette.

In questo caso si ricorre al nebulizzatore con acqua calda per ammorbidire lo sporco, in seguito è consigliabile spruzzare anche dello sgrassatore o un prodotto simile pulendo con una spazzola delicatamente.

Successivamente, sempre utilizzando il nebulizzatore, va rimosso il detergente e lo sporco ripetendo il passaggio per ottenere un risultato migliore.

Se la zanzariera è rimovibile si può direttamente immergere in una bacinella d'acqua e strofinarla leggermente con una spugna.

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Sistemacaseinfissi

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